La mostra narra, mettendola letteralmente ‘in scena’, una storia senza tempo, quella della Napoli del XVIII secolo, attraverso due protagonisti d’eccezione: il Teatro di San Carlo e la Reggia di Capodimonte con i suoi tesori d’arte, entrambi voluti da Carlo di Borbone.
Dal suo arrivo nel 1734 Carlo di Borbone, il sovrano, creativo e grande imprenditore, che voleva rilanciare Napoli al rango di una grande capitale, mise in atto una politica di rinnovamento della vita culturale, elemento fondante di ogni Stato illuminato.
Nei 25 anni del suo regno, tra le altre imprese riformatrici, fece trasferire da Parma, ducato di cui aveva ereditato i beni, la celebre collezione Farnese. Commissionò una reggia destinata ad ospitarla, Capodimonte, realizzata da Giovanni Antonio Medrano, lo stesso architetto a cui affidò la costruzione nel 1737, in soli 9 mesi, del Teatro San Carlo. Nel 1743 fondò, con la moglie Maria Amalia, all’interno del Real Sito di Capodimonte, una manifattura di porcellane che potesse competere con le celebri fabbriche europee di Vienna, Sèvres e Dresda e che si è poi rivelata fra le più grandi in Europa.

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La mostra abbraccia anche il Regno del figlio Ferdinando I, che incrementò la collezione di Capodimonte; il Regno di Napoli all’inizio dell’Ottocento retto da Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat, durante il quale la Reggia, esclusivamente residenziale,  venne disseminata di manufatti di gusto neoclassico in gran parte provenienti dalla Francia; e infine gli anni di  Francesco e Ferdinando II autore del completamento della reggia.

Cronologia storica

1734

Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese conquista il Regno di Napoli mettendo fine al viceregno austriaco (1707 – 1734). Napoli torna a essere capitale.

1734

1737

Fondazione del Teatro di San Carlo.

1738

Re Carlo di Borbone sposa Maria Amalia di Sassonia.
Avvio della costruzione della Reggia di Capodimonte.
Per volere del sovrano iniziano gli scavi sistematici di Ercolano.

1738

1743

Nel bosco della Reggia, sul modello della Manifattura di Meissen, nasce la Manifattura
della porcellane di Capodimonte che chiuderà nel 1759.

1748

Iniziano i primi scavi di Pompei.

1748

1759

Re Carlo parte per la Spagna, chiamato a subentrare sul trono di Madrid a seguito della morte del fratello.
Diventa Re di Napoli, a soli otto anni, il terzogenito Ferdinando IV, affiancato nel governo del Regno da un Consiglio di Reggenza controllato da Bernardo Tanucci.

Chiude la Real Fabbrica della porcellana di Capodimonte.

1760

Creazione della Manifattura del Buen Retiro in Spagna.

1760

1764

Lord Hamilton arriva a Napoli come ambasciatore di Sua Maestà Britannica e vi rimarrà fino al 1800.

1767

Ferdinando IV raggiunge la maggiore età e si scioglie il consiglio di Reggenza.

1767

1768

Ferdinando IV osa Maria Carolina d’Asburgo Lorena.

1773

Ferdinando IV fonda la Real Fabbrica di porcellane di Napoli.

1773

Ante 1785

Gennaro e Nicola Del Vecchio ricevono un incentivo economico 1785 dalla Casa Reale per avviare la produzione di terraglie.

1787

Johann Wolfgang von Goethe arriva a Napoli.

1787

1789

A Parigi scoppia la Rivoluzione francese.

1793

Luigi XVI e, poi, la regina Maria Antonietta vengono ghigliottinati.

1793

1798

Campagna d’Egitto guidata dal generale Napoleone Bonaparte.

1799

Le truppe francesi del generale Championnet entrano a Napoli.
Proclamazione della Repubblica Napoletana.

1799

1801

Ferdinando, in esilio in Sicilia, torna a Napoli. Si apre una stagione di forte repressione nei confronti dei rivoluzionari.

1804

Napoleone è incoronato Imperatore dei francesi.

1804

1806

Giuseppe Bonaparte, fratello dell’Imperatore, viene nominato re di Napoli a seguito delle conquiste napoleoniche. 

Ferdinando IV parte per un nuovo esilio in Sicilia.

1808

Gioacchino Murat, sposo di Carolina Bonaparte, genero di Napoleone, diventa re di Napoli.

1808

1814

La Real Fabbrica della porcellana di Napoli viene ceduta ad una società privata rappresentata dallo svizzero Poulard Prad.

1815

Battaglia di Waterloo e disfatta di Napoleone. Congresso di Vienna e Restaurazione: Ferdinando di Borbone torna sul trono con il titolo di Ferdinando I delle Due Sicilie.
Biagio Giustiniani assume la direzione della fabbrica di terraglie.

1815

1825

Francesco I, figlio di Ferdinando, diventa re di Napoli.

1820

Primi moti carbonari nel Regno.

1820

1830

Ferdinando II diventa re di Napoli.

1839

Costruzione della prima ferrovia italiana che collega Napoli con il porto del Granatello a Portici.

1839

1857

Il fotografo Giorgio Sommer arriva a Napoli.

1859

Francesco II diventa re di Napoli.

1859

1860

Il re concede la Costituzione ma con l’ingresso di Garibaldi in città il Regno di Napoli è annesso all’Italia.

Post 1870

Gennaro Chiurazzi presenta alla direzione del Real Albergo dei Poveri i titoli necessari per la realizzazione di laboratori di fusione e di cesellatura artistica impiegando il sistema Masulli.

Post 1870

Cronologia musicale

1735

Prima rappresentazione al Teatro Nuovo di Napoli del Flaminio, opera comica di Giovanni Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico.

1735

1736

Giovanni Battista Pergolesi muore a Pozzuoli appena ventiseienne, lasciando incompiuto il suo celebre Stabat Mater, rielaborato da Johann Sebastian Bach nel 1745.

1737

Fondazione del Teatro di San Carlo.
1743. Viene soppresso il Conservatorio di Musica dei Poveri di Gesù Cristo in seguito a disordini interni. L'istituto ospitò, tra gli altri, Greco, Feo, Pergolesi, Vinci, Hasse, Jommelli, Porpora, Traetta, Terradellas, Farinelli, Cafferelli e numerosi altri.

1737

1752

Il grande successo della ripresa della Serva Padrona di Pergolesi all'Académie Royale de Musique di Parigi scatena una disputa protrattasi per diversi anni, nota come Querelle de Bouffon, determinante per l'evoluzione del gusto musicale europeo.

1756

Nasce a Salisburgo Wolfgang Amadeus Mozart. Quattordici anni dopo il giovane musicista, nell'ambito del suo Gran Tour, visita Napoli entrando in contatto con compositori di fama internazionale, intellettuali e alti dignitari locali.

1756

1767

Giovanni Paisiello scrive L'Idolo Cinese, eseguito in prima assoluta al Teatro Nuovo di Napoli. Il favore riscontrato fu così straordinario che - prima volta per un'opera comica – essa venne riprodotta per volontà espressa di Ferdinando IV al Teatrino di Corte.

1768

Tommaso Traetta è alla corte di Caterina II di Russia. Fin dall'epoca della zarina Anna I, poi di Elisabetta e infine di Caterina II, i concerti e l'opera lirica sono affidati a musicisti di formazione napoletana. Tra gli altri Francesco Araja (15 anni), Tommaso Traetta (7 anni), indi Giovanni Paisiello (10 anni), Gaetano Andreozzi, Niccolò Iannelli e infine Domenico Cimarosa.

1768

1774

Prima rappresentazione al Teatro San Carlo di Napoli dell'Orfeo di Christoph Willibald Gluck su libretto di Ranieri de’ Calzabigi con aggiunte di Johann Christian Bach, Pasquale Anfossi, Josef Mysliveček, Georg Friedrich Händel, etc.

1775

Il Socrate Immaginario di Giovanni Paisiello e Giovanni Battista Lorenzi viene rappresentato al Teatro Nuovo e poi al Teatrino di Corte. In esso è esplicita la parodia dell'Orfeo di Gluck.

1775

1785

Muore a Bologna Carlo Maria Broschi, detto Farinelli, allievo di Nicola Porpora. Egli è considerato il più famoso cantante evirato della storia.

1789

La Nina Pazza per amore di Giovanni Paisiello e Giovanni Battista Lorenzi viene rappresentata al Belvedere di San Leucio a Caserta con la partecipazione della celebre cantante Celeste Coltellini.
1807. Il Conservatorio della Pietà dei Turchini, dopo aver inglobato il Conservatorio di Sant'Onofrio a Capuana e quello di Santa Maria di Loreto, viene soppresso e fondato il nuovo "Real collegio di Musica" che, in seguito, diventerà l'attuale Conservatorio di San Pietro a Majella.

1789

1811

Isabella Colbran, dopo varie tournée in Europa, diviene la prima donna del Teatro San Carlo (1811-1822) e prima interprete delle opere mozartiane in Italia. Il 15 marzo del 1822 sposa Gioacchino Rossini.

1812

Presso il Teatro di San Carlo viene fondata la più antica scuola di ballo italiana dal compositore ballerino Pietro Hus, Louis Stanislav Henry e Salvatore Taglioni.

1812

1815

Gioacchino Rossini ottiene l'incarico di direttore del Teatro San Carlo (1815-1822), per il quale scrive Elisabetta regina d'Inghilterra, Otello, Mosè, Maometto e Zelmira.

1816

Muore a Napoli Giovanni Paisiello.

1816

1819

Niccolò Paganini soggiorna a Napoli (1819-1822) esibendosi nei massimi teatri cittadini.

1822

Gaetano Donizetti succede a Rossini nella direzione dei Reali Teatri di Napoli (1822- 1838) per i quali egli compone 50 delle sue 70 opere. Tra le altre Lucia di Lammermoor, Il Diluvio Universale, Francesca di Foix, Maria Stuarda, Betly, Roberto Devereux, etc.

1822

1824

Giovanni Pacini si trasferisce a Napoli ove sposa la partenopea Adelaide Castelli. Le sue due opere Alessandro nelle Indie e L'ultimo giorno di Pompei trionfano al Teatro San Carlo, dove per diversi anni occupa il posto di direttore, entrando in competizione con Vincenzo Bellini.

1825

Vincenzo Bellini presenta la sua prima opera Adelson e Salvini al teatrino del conservatorio di San Sebastiano, come lavoro finale del corso di composizione. In seguito riceve scritture per i maggiori teatri italiani e francesi (La Scala, La Fenice, Teatro Ducale di Parma, Théâtre-Italien di Parigi).

1825

1840

Saverio Mercadante dopo aver soggiornato prima in Spagna e Portogallo (1827-1829) e poi a Novara con l'incarico di maestro di cappella presso la cattedrale della città (1833- 1839), per trent'anni, fino alla morte avvenuta nel 1870, dirige il conservatorio di Napoli.

1849

Giuseppe Verdi giunge a Napoli per la prima di Luisa Miller, rappresentata al Teatro San Carlo per il quale aveva scritto nel 1845 l'Alzira su libretto di Salvatore Cammarano.

1849

1856

Nasce a Capua Giuseppe Martucci, allievo di Beniamino Cesi per il pianoforte e di Paolo Serrao per la composizione al Conservatorio di Napoli, dove nel 1880 viene nominato docente di pianoforte e nel 1902 direttore. Di lui tesserono le lodi Anton Rubinstein e Franz Liszt.